UNO SGUARDO SUL MASHREK

 

Toh, guarda, un mercenario nelle file dei ribelli siriani: chi lo avrebbe mai detto; lo ha scovato Il Secolo XIX, che lo rende noto nell'edizione di lunedì trenta luglio - a pagina nove, con un réportage di Luigi Guelpa - comunicandone anche il nome, che corrisponde a Lars, l'età, venticinque anni, la nazionalità, svedese, e la zona di combattimento, Aleppo.

Lo scandinavo in questione - secondo le sue stesse parole - percepisce la bella cifra di ottomila

Euro al mese, frutto di questo ingaggio procuratogli da un "contatto negli Emirati Arabi Uniti".

Vera o meno che sia la sua storia, resta un fatto incontrovertibile: finalmente un quotidiano borghese occidentale pubblica le prove della presenza di soldati di ventura stranieri nelle file degli oppositori al presidente della Repubblica Siriana, Bashar Al Assad.

Questa, però, non è l'unica notizia che arriva dal Mashrek (termine arabo che significa Oriente, e si contrappone al Maghreb, cioé Occidente).

Da Gerusalemme - la città capitale dello Stato palestinese occupata illegalmente dall'esercito dell'entità sionista - il candidato del Partito Repubblicano alle presidenziali del 2013 nello Stato degli yanqui, Mitt Romney, fa un annuncio al mondo: capirebbe se l'entità sionista, in piena autonomia, decidesse di attaccare la Repubblica Islamica dell'Iran, con l'intento di impedire a Mahmoud Ahmadi-nejad ed i suoi accoliti di arrivare a possedere la bomba atomica.

L'entità sionista, cane da guardia degli yanqui nella regione, possiede centinaia di tali ordigni: non è accettabile che soltanto lor possano possedere tali ordigni; per fare in modo che i sionisti abbassino la cresta, è necessario continuare, estendendola, la campagna di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni nei loro confronti.

 

Genova, 30 luglio 2012

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Genova

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